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ASSOCIAZIONE "AGO NEL PAGLIAIO" onlus 
L'Ago nel Pagliaio onlus nasce il 5 aprile del 2000

L’associazione si propone di collaborare e supportare le agenzie e le strutture del Servizio Pubblico che hanno attivato realtà impostate con metodologie e dinamiche operative proprie della Riduzione del Danno. 

 
SERVIZI
 
    Statuto dell'associazione

L’associazione l’Ago nel Pagliaio persegue i seguenti scopi:

 

1 - Ridurre il Danno, i rischi sanitari e le problematiche correlate per la popolazione tossicodipendente attiva, nel rispetto delle scelte di vita di ciascuno, in difesa del diritto alla salute e per la promozione di una cultura della prevenzione e della solidarietà.

 

2 - Collaborare e supportare le agenzie le strutture del servizio pubblico che hanno attivato realtà di lavoro impostate con le metodologie e le dinamiche operative proprie della “Riduzione del Danno”.

Informare ed orientare sui servizi e sulle agenzie territoriali, nazionali e comunitarie che operano nel settore, per favorire le persone svantaggiate nel pieno recupero della propria dignità di cittadini.

 

3 - Formazione di operatori, con particolare attenzione alle dinamiche di “peer support” e di “auto-aiuto”, favorendo forme di aggregazione che realizzino esperienze di “comunicazione tra pari”, fornire a tali aggregazioni, se richiesti, gli strumenti necessari per rivolgersi ai loro interlocutori, anche istituzionali.

 

4 - Sensibilizzare sui nuovi comportamenti di abuso, i cui sviluppi creano serie  e pericolose dipendenze, che in altri paesi dell’Unione Europea (Spagna, Francia) sono già monitorati e su cui sono state messe a punto alcune strategie di intervento.

 

In Italia, così come nelle nazioni citate, i comportamenti più pericolosi e compulsivi sembrano collegati ai videogiochi e più in generale al gioco d’azzardo ed alla navigazione telematica; soprattutto i primi rischiano di diventare una problematica prioritaria nel settore delle dipendenze.

L’Associazione non svolgerà attività diverse da quelle sopra menzionate.

 

L’Associazione l’Ago nel Pagliaio-onlus per il raggiungimento dei suoi fini intende promuovere varie attività, in particolare:

 

1 - Distribuzione, mediante attività di strada, di materiale di prevenzione, sanitario ed informativo.

 

2 - Attivazione di help-line e centro di ascolto sulle problematiche delle dipendenze, con particolare attenzione ai nuovi comportamenti d’abuso, spesso associati al consumo di sostanze psicoattive, amfetamine, alcool ed eccitanti in genere.

 

3 - Progettazione, organizzazione e attuazione di corsi di formazione per garantire servizi di qualità.

  Attualmente all’associazione è affidata gran parte della gestione operativa del Servizio di Strada CAN GO dell’ASL 4 di Torino.

 

Alcuni mesi dopo la sua fondazione, per meglio rispondere alle finalità premesse come progettare, organizzare e attuare corsi di formazione, con particolare attenzione alle dinamiche di peer support e  di auto-aiuto,  Ago nel Pagliaio da vita a SFAP (settore di formazione).

 Dal 1993, quando anche in Italia si avviò la discussione sull’implementazione di strategie legate alla Limitazione dei Danni, operatori, tecnici e consumatori si attivarono sul fronte delle problematiche scaturite dal fenomeno della tossicodipendenza. Da quell’epoca ad oggi in tutto il paese, molte realtà lavorano sul territorio, più precisamente sulla strada, facendo una capillare prevenzione partendo da dentro il problema, evitando da subito la distanza tra clienti e servizi.

 SFAP vanta un numero consistente di collaboratori con vasta esperienza in campo teorico e operativo, che detengono come comune denominatore l’aspirazione e la volontà di divulgare nuove strategie di intervento creando un tessuto culturale, tra operatori e tecnici, basato più sulla gestione partecipata che sul controllo dei quartieri della città.

 L’associazione ha visto crescere nella città di Torino diverse realtà che hanno permesso cambiamenti determinante sul fronte della sopravvivenza metropolitana, creando forti alleanze tra consumatori e operatori che insieme hanno originato una rete di informazioni tra strutture, agenzie e luoghi di aggregazione, utile a tutti gli attori che operano, lavorano e usano servizi sul territorio.

 

 

     
   

Riduzione del danno.
Di fronte all’estensione del fenomeno della tossicodipendenza tra gli anni ’70 e ’80 e al contemporaneo espandersi dell’infezione da HIV, le politiche di riduzione del danno si sono poste due  obiettivi: ridurre l’incidenza della sieropositività e migliorare le generali condizioni di salute dei tossicodipendenti.

La Riduzione del Danno non rifiuta il fenomeno del consumo di droghe, ovvero, accetta che vi siano persone che consumano e non possono, non vogliono o non sono ancora pronte ad affrontare l’astinenza totale.

Il modulo formativo proposto suggerisce le modalità teoriche ed operative per spostare l’accento dagli effetti dannosi dell’uso a ciò che può essere definito un uso più consapevole.

La Riduzione del Danno così, si differenzia dalle precedenti strategie per gli obiettivi e le priorità che si propone prima ancora che per gli strumenti adottati.

 

   

Il lavoro di strada.
Rappresenta una modalità d’intervento sul territorio alternativa all’approccio istituzionale classico ed è caratterizzato dalla centratura sul gruppo anziché sull’individuo.

Il modulo formativo si propone di suggerire strumenti per strategie di intervento di bassa soglia.

L’osservazione, la raccolta di informazioni e la mappatura del territorio consentono la conoscenza del luogo in cui si opera e quindi il riconoscimento e la lettura dei bisogni sommersi.

Strategie di lavoro di rete hanno l’obiettivo di costruire sinergie di contatti e risorse per trasformare il territorio in strumento d’azione per collegare gruppi con risorse e organizzazioni già esistenti.

    ll counselling.

Il counselling è un colloquio utilizzato nell’ambito della relazione d’aiuto, condotto con una tecnica non direttiva, che mira alla costruzione di un’interazione ove prevalgono tre dimensioni: saper ascoltare, saper attendere e la centratura sul cliente e non esclusivamente sul problema della dipendenza.

Il modulo formativo si propone di affrontare il counselling, nell’ambito del lavoro a bassa soglia, nella sua accezione di accoglienza, di accettazione e del rispetto dell’altro nella sua globalità e nella sua scelta, ponendo l’operatore ad un livello di relazione orizzontale, ove il giudizio è sospeso e prevale l’ascolto.

La sua finalità è l’impostazione di una relazione d’aiuto che accresce e focalizza le risorse e le abilità del cliente ad orientarsi e a raggiungere obiettivi definiti.

Supporto e formazione tra pari

Il sostegno e la formazione tra pari appartengono alle strategie d’intervento di Riduzione del danno, che ha come finalità principale l’offerta di servizi utili a migliorare le condizioni di vita delle persone tossicodipendenti.

In quest’ottica, l’interruzione del consumo di sostanze stupefacenti assume un carattere secondario.

Il modulo formativo si propone di promuovere il supporto tra pari con il riconoscimento dei saperi di opinion-leader in grado di agevolare la veicolazione d’informazioni tra consumatori e di favorire l’aggancio, l’avvicinamento e l’utilizzo delle risorse dei servizi territoriali, di attivare, inoltre, partendo dal sommerso, un servizio di rete mirato ai bisogni soggettivi.

Il supporto tra pari, centrato su relazioni orizzontali, indirizza i consumatori verso la costruzione di capacità di empowerment e di negoziazione nella gestione dei conflitti, delle discriminazioni e dei giudizi.

 Gli aspetti socio-sanitari

L’operatore di strada è uno dei primi attori sociali ad entrare in contatto con i soggetti che sperimentano il disagio di vivere per strada.

Il modulo si propone di fornire un approfondimento degli aspetti socio-sanitari correlati alla tutela della salute del soggetto che vive per strada.

La conoscenza delle patologie più ricorrenti quali HIV, epatiti, malattie cutanee trasmissibili, malattie sessualmente trasmesse, dipendenze da sostanze psicoattive e disturbi mentali, permette all’operatore di fornire informazioni sui rischi per la salute individuale e collettiva e indicazioni sulle modalità e i luoghi dove ottenere le prime cure necessarie.

La valutazione

Per comprendere la reale efficacia di un intervento di bassa soglia con tossicodipendenti attivi, è necessaria una valutazione di esito e di processo.

Il modulo formativo focalizza il suo obiettivo nell’analisi delle strategie d’intervento in un contesto di lavoro di strada e nell’implementazione di strumenti professionali peculiari, utili a valutare l’efficacia degli interventi.

Le strategie d’intervento di outreach consentono di: analizzare le caratteristiche dei soggetti che si contattano, utilizzando gli strumenti dell'osservazione e dell'ascolto, strutturando interviste “ad hoc”, valutare le attività svolte dagli operatori al fine di ottenere indicatori di efficacia, efficienza gestione e analisi dei costi, analizzare, sul lungo periodo, gli elementi a disposizione utilizzando ricerche e macro indicatori epidemiologici.

 
 
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